"A che cosa stai pensando?"
riflessioni (in parte) disordinate in un contesto che si autorganizza
Roma, 4-5 giugno 2005
sala riunioni di
Legambiente, via Salaria 403
"Quello in cui viviamo
è un curioso mondo paradossale,
in cui facciamo del nostro
meglio."
G. Bateson
Con il seminario del 4-5
giugno 2005, il Circolo Bateson ha voluto portare alla discussione temi nuovi e
temi già oggetto di riflessione in altre occasioni, scelti dai partecipanti
sulla base dei loro interessi o di recenti studi.
La varietà e la (apparente)
disomogeneità degli argomenti proposti, hanno avuto come filo conduttore il
metodo della discussione, e sono stati i partecipanti (relatori ufficiali e
non) a creare la 'struttura' che li connette. Dati alcuni vincoli - quelli
necessari a definire il contesto -, il seminario pertanto si è autorganizzato:
fatta eccezione per la prima delle relazioni, la successione delle altre non è stata,
infatti, precostituita. Ciascuno dei relatori ha scelto di intervenire sulla
base della congruenza del tema che intendeva trattare con i temi che in quella
fase dei lavori stavano emergendo. Ogni intervento ha avuto la durata massima
di 15 minuti.
Diamo qui (in ordine alfabetico) i nomi dei relatori,
con il tema da loro scelto:
Sergio Boria: "Della ritualità e
del contesto". Riflessioni sulla ciclicità (nel mondo biologico e nelle
culture umane) a partire da una sequenza del film di Kim Ki Duk
"Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera"
Luca Casadio: "A che cosa serve
un'immagine?"
Rosalba
Conserva:
lettura di alcuni passi libro di M. Eselz "Il pudore. Un luogo di
libertà"
Giorgio
Narducci:
"Darwin's lightness. Della leggerezza scientifica, tra Darwin e
Calvino"
Lorenzo Polli: "Linguaggio e
comunicazione. Riflessioni a partire dall'epistemologia di Bateson"
Maria Rocchi: "Siamo nella società
del risentimento?"
Agostino
Roncallo:
"La grammatica della lingua nel pensiero di Bateson"
Lucilla
Ruffilli:
"Da Hannah Arendt: l'aspetto del giudizio"
Laura Scarino: lettura del saggio di I.
Brodskij "Per citare un versetto"
Tiziano
Possamai:
"Formazione e flessibilità; ovvero: come apprendere a disapprendere"
Sono stati anche realizzati due
intermezzi:
(a) uno letterario: Laura Scarino in tandem con Gianni
Tomasetig, autore di storie ambientate nelle valli del Natisone
(b) la proiezione di un
video - curato dall'associazione Episteme di Torino - sulla vita di Gregory
Bateson.
Hanno coordinato le tre sessioni: Claudia Mineide, Maria Grazia Ponzi, Maria
Rocchi.
Conclusioni a cura di Cecilia Orfei e Marcello Sala.